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lunedì 21 settembre 2015

PROSSIMI ALLA DISCESA

Secondo le attese degli operatori, la FED ha deciso di non invertire il ciclo di politica monetaria, mostrando anche una novità di approccio.
Infatti ai due principali criteri finora utilizzati per orientare gli interventi di politica monetaria,  il tasso di disoccupazione (basso, presupposto per un rialzo dei tassi di interesse) e il tasso di inflazione (basso, presupposto per tenerli fermi) Yellen ne ha aggiunto un altro, il focus sull'economia mondiale; 
così, visto il raffreddamento del ciclo economico in Cina, è prevalso il rinvio all'intervento restrittivo.
Questa è una chiave di lettura facile;
un'altra potrebbe essere che Yellen non si vuole assumere la responsabilità di un calo del mercato azionario (e con esso del patrimonio dei fondi pensione americani) conseguente ad un rialzo dei tassi peraltro nell'anno precedente le presidenziali, anche se storicamente il primo aumento non sempre muove la borsa USA in negativo, anzi.
Alla fine comunque il "wait and see" della FED ha irritato i mercati azionari.

Il Nasdaq , l'indice più forte tra quelli USA, dopo aver testato le due medie a 50 e 200 giorni, sembra aver rotto al ribasso il rising wedge, con obiettivo 3.700 punti ;


 L'SPX è più debole ma in procinto di un movimento ribassista simile, con target verso 1.820 - 1.800.




L'aspetto più interessante, tuttavia, è che l'onda ribassista partita dai massimi assume una configurazione diversa sui due indici; 
nel Nasdaq non è una impulsiva, al massimo un diagonal, e ciò riduce il valore dello scenario principale di Top Ciclico a favore del primo Alternativo, secondo il quale saremmo in onda Alt:(4)
sul SPX la sequenza in cinque è più possibilista ma, francamente, appare ancora poco credibile.

Dedicherò a questi importanti aspetti strategici un prossimo specifico post.

Il DAX sembra aver rotto al ribasso venerdì, con la [iii] della 5 della c o 3 minor ribassista;
l'obiettivo è il test del minimo del 24 agosto con potenziale estensione fino a 9.000 punti.


Il nostro FTSEMIB presenta un quadro più offuscato;
come primo conteggio di breve prevale l'ipotesi di un'onda  [y] ribassista in corso a completamento della z minute ma, fino alla tenuta di 21.344, non è da escludere un ultimo tentativo di rimbalzo in Alt:c/y in fuoriuscita rialzista da un potenziale triangolo; già lunedì potremmo avere la smentita di questa ipotesi secondaria di breve.



In antitesi ai mercati azionari, salgono l'oro e i bond.

l'ORO ha sviluppato il movimento atteso completando l'onda b del presunto zig-zag rimbalzista e avviando la c con obiettivo 1.189 (Fibonacci cluster) in corrispondenza del quale dovrebbe chiudersi la (x) intermedia e , con l'onda (z) finale, riprendere la discesa fino a 890.
lo scenario alternativo è invece superbullish in quanto ipotizza il minimo di Ciclo già raggiunto a fine luglio per cui il rialzo attuale sarebbe l'onda Alt:3 primordiale di un nuovo trend rialzista di grado CYCLE orientato a superare i massimi;
questa ipotesi sarà avvalorata solo con le decise rotture di 1.189 e della trendline ribassista (rossa tratteggiata).


Venerdì il BTP future di lungo ha rotto al rialzo, con buoni volumi, la congestione laterale di onda 2 inficiando la presunta correzione zig-zag illustrata in un post precedente.


Una chiusura sopra il massimo dell'onda 1 sarebbe la conferma di un segnale long che può essere sfruttato per parcheggiare , per qualche settimana, una parte della liquidità del portafoglio;
poca e con stretto stop, perchè se dovesse partire un secondo flash crash, travolgerebbe tutto, bond compresi.

EWS

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