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lunedì 24 agosto 2015

SEGNALI DI TOPPING DA CONFERMARE

Che la Cina facesse più paura della Grecia era fuor di dubbio, che gli eventi precipitassero con tale rapidità era (forse) meno prevedibile.

La settimana è stata coinvolgente e travolgente; 
a testimoniarlo bastano due dati riferiti al mercato azionario per eccellenza, quello USA:
> il VIX ha segnato il rialzo più elevato di sempre (fonte IBD)
> l'SPX  ha subito il ribasso più consistente dal 2011.

Il mercato azionario USA, che non trado ormai da molti mesi, sia per il poco tempo disponibile che per le scarse potenzialità di gain offerte da un inquadramento tecnico che da molto tempo è poco interessante, ha evidenziato un segnale di Topping;

nelle prossime settimane sarà necessario verificare la struttura del movimento in corso per cercare di capire il grado del TOP [ Ciclico di onda X , Primario di onda Alt:[3] , o Intermedio di onda 3°Alt:(3) ] ;
SPX next target: 1820.

 

Se la massima cautela è comunque d'obbligo data la potenza e la persistenza del trend rialzista e la molteplicità di validi conteggi interpretativi, il ribasso dell'ultima ottava non è un fulmine a ciel sereno, considerate le ripetute divergenze negative degli indicatori di momentum e di ciclo (che vedremo sul prossimo post) e l'andamento dei settori leader che hanno sostenuto tutta l'ultima ondata di rialzo, i quali avevano già evidenziato alcuni segni di cedimento...




Relativamente al nostro FTSEMIB da 15 giorni (ovvero negli ultimi due post) avevo evidenziato sia la mia perplessità sulla dinamica del trend (visibile dal counting anomalo), sia l'aspettativa per un ribasso, ma non mi aspettavo certo un crollo come quello che si è manifestato.

Il quadro tecnico nostrano merita (almeno) due considerazioni:

1°) la prima è negativa; lo scenario richiamato lunedì scorso (l'alternativo di primo grado, penso ancora per poco) che ipotizza un TOP Primario già raggiunto il 20 luglio scorso, sta accrescendo il suo peso e in ordine di probabilità è ora leggermente sotto a quello principale, il quale sarà smentito e superato alla rottura di 20.937.



2°) la seconda considerazione è positiva, perchè il movimento verificatosi in settimana determina una potenziale divaricazione dei due scenari principali, con importantissime implicazioni nel lungo termine.

Se nelle prossime settimane, ancor più se entro la prossima (ultima del mese), prendesse il sopravvento lo scenario alternativo (Alt:[1] con Top di grado Primario , valido in termini di Elliott solo con grafico lineare o Renko) significherebbe che "l'orthodox bottom" del 28 maggio 2012 potrebbe rappresentare il minimo di grado SuperCycle dell'onda [IV] , quindi l'onda rialzista degli ultimi 3 anni sarebbe la prima di un movimento sequenziale in 5 e , pertanto, si ridurebbe fortemente la probabilità di vedere nuovi minimi sotto i 13.000 punti e aumenterebbe considerevolmente la probabilità di un ritorno ai massimi verso i 50.000.

Ai più questa riflessione sembrerà banale, non per i vecchi traders e cultori della teoria delle onde perchè significherebbe che il trend di lungo è rialzista e che, terminato lo storno (tra circa 9-12 mesi?), si avrebbe la più importante opportunità di acquisto degli ultimi vent'anni (tipo gennaio 1997)


Guardando il DAX  è ancora più difficile credere che il nostro indice (tipicamente lagging) possa essere ancora in grado di superare i propri massimi quando l'indice tedesco (vero leading) mostra verosimili segnali di inversione ribassista di medio-lungo termine, vista la negazione del conteggio principale rialzista .

Il nuovo counting non consente ancora di capire se l'onda ribassista in corso è correttiva (tipo a-b-c o a-b-c-x-a-b-c) o impulsiva (tipo 1-2-3-4-5) ;
il primo obiettivo più probabile sembra l'area 8.500.



Dal punto di vista operativo, e col senno di poi, è stato positivo aver chiuso in tempo senza perdite il long sull'ETFMIB e aver atteso fuori mercato l'evoluzione del trend, a dimostrazione del fatto che nel trading ciò che conta non è sempre guadagnare denaro (è umanamente impossibile), ma perderne il meno possibile quando si sbaglia analisi.
 
Personalmente resterò fuori anche la prossima settimana, sia perchè non è saggio aprire al ribasso su mercati azionari a persistente direzionalità positiva prima di una conferma dell'inversione UP to DOWN (il rischio di smentite e improssivi rimbalzi è altissimo), sia perchè sarò in ferie nella casa in collina (e ho intenzione di riposarmi visto il precario stato di salute).

Siamo in un momento topico; nel prossimo weekend, con la chiusura del mese, sarà interessante studiare anche i grafici mensili con gli indicatori di momentum e di ciclo corrispondenti per completare l'analisi in multi-frame (daily + weekly + monthly), aggiornare l'analisi intermarket (bond , stock , forex , commodities) e , conseguentemente, orientare la strategia operativa delle prossime settimane (che non è scontato sia attiva).

Chiudo con una massima di Arthur Schnitzler che si adatta perfettamente al trading:

Esser pronti è molto, saper attendere è di più, ma solo sfrutture il momento giusto è tutto.

ElwaveSurfer

2 commenti:

  1. La seduta di stamani sul Fib sembra confermare dowtrend.

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  2. Già, ora l'alternativo dovrebbe prevalere, ma strategica diventa la chiusura della settimana e quindi del mese, e le conseguenti valutazioni sul grafico Renko monthly, e questo sarà un problema nel futuro...
    EWS

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