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mercoledì 5 giugno 2013

SMALL CAPS INTERESSANTI

Un trader part-time, che svolge un'altra attività lavorativa principale, non può permettersi di seguire ogni giorno l'intero listino.

In funzione del tempo che può dedicare al trading, opererà generalmente sul medio-termine, con qualche puntata sul breve (e se ha la fortuna di certe professioni anche sull'intraday) ma deve comunque focalizzare l'attenzione su un numero circoscritto di titoli, selezionati secondo i parametri che caratterizzano il proprio sistema di trading, altrimenti disperde le proprie energie.

Personalmente, sul mercato azionario italiano, creo una  HOT LIST settimanale tra venerdì sera e sabato mattina, composta da un numero di titoli che mediamente varia da 20 a 30, e in quella settimana seguo questi titoli impostando gli allarmi o gli ordini automatici; se parte qualcos'altro, significa che non ho condotto una analisi adeguata o non ho colto l'occasione...pazienza, guardo avanti.

Sebbene la parte prevalente del proprio portafoglio azionario, da determinare in funzione del proprio grado di propensione / avversione al rischio, al capitale disponibile, alla diversificazione di assett che mediamente è opportuno mantenere (anche cash se necessario), sarà costituito da Blue Chips e Mid Caps, per chi non disdegna un po' di rischio/potenziale in più si può orientare sulle Small Caps nella consapevolezza che:
>  la volatilità è maggiore, e conseguentemente il rischio; alcuni non battono prezzo in un'ora;
> se il mercato scende veloce si prendono delle scoppole paurose perchè si rischia il salto degli stops (meno probabile sui grossi titoli, ma non impossibile, vedi post "CASO SAIPEM" nell'archivio).

Di seguito riporto una decina di questi piccoli titoli con configurazioni grafiche interessanti;
tutti stanno disegnando figure di inversione primaria su grafici weekly, sono sopra la downline di lungo o sopra la propria media mobile a 20 settimane (quindi non più in downtrend conclamato) e parecchi hanno generato divergenze bullish sul MACD;
sotto la necessaria spinta di volumi in aumento in sede di pattern breakouts  possono offrire un'opportuità di guadagno in una logica di diversificazione.

Se si desidera costruire una posizione di medio termine su questi titoli, per ridurre il rischio  si può  usare la tecnica degli "ingressi a scalare", ovvero sul primo long si dimezza la posizione rispetto a quella diciamo "normale" e, se va bene (e non è detto...) , si accumula con tre/quattro ingressi successivi, ciascuno di importo inferiore al precedente; se il mercato è salito e inverte veloce, lo stop profit dovrebbe salvare i nostri gains e non abbiamo l'effetto moltiplicatore in senso contrario.
Un esempio:
se in un dato contesto di mercato il taglio della posizione "normale" è 10.000 €, si entra inizialmente con 5.000 € , e poi si cerca di rientrare a scalare, quindi il secondo sarà 3.000 €, il terzo 2.000 € ; in totale si può arrivare sempre a 10.000 € ma in modo frazionato e successivo.
Se la posizione "normale" fosse 20.000 €, gli ingressi totali sarebbero quattro ma la logica non cambia; oltre è opportuno mantenere sempre i quattro ingressi perchè è difficile avere più di quattro congestioni/correzioni di almeno 3/4 settimane l'una in un pieno ciclo rialzista.
Il vantaggio di questa tecnica è che si riduce notevolmente il rischio.
 
Gli svantaggi:
> non si massimizzano gli eventuali gains;
> questa tecnica è efficace soprattutto nei forti uptrend primari, di almeno 8-12 mesi, a volte anche negli uptrend intermedi (4-6 mesi) o persino minori (1-2 mesi), usando però in quest'ultimo caso come time frame di riferimento il giornaliero e di ingresso l'orario (anzichè il weekly-daily), per chi se lo può permettere...

Se dovesse riprendere l'uptrend del nostro mercato e fosse almeno di grado intermedio ,  è probabile che qualcuno di questi titoli possa offrire delle soddisfazioni (ripeto, tenendo sempre in debito conto il rischio maggiore di subire perdite).

Bisognerà comunque vedere:

1°) SE siamo saliti sul carro giusto, poichè a parte i milionari , ritengo difficile che qualcuno possa investire su tutti, considerato che avrà anche le Blue chips e Mid caps che sono lo zoccolo duro del proprio portafoglio; se hai scelto di entrate su X rispetto ad Y, ed X si imballa e Y va a razzo, c'è l'effetto psicologico "inca..atura" da dominare, perchè si è portati a raddoppiare la posizoine sul titolo forte quando magari non ha un punto d'ingresso a basso rischio;

2°) SE il trend sarà sufficientemente stabile; se si muovesse a zig-zag il rischio di subire stops consecutivi è elevato.

E' importante valutare a priori la variabilità media giornaliera sul titolo degli ultimi 20-30 giorni; se dal minimo al massimo intraday è, supponiamo, del 6% o anche oltre, uno stop del 5% è inadeguato;
o lo si alza (massimo a 8%, oltre è un po' troppo, almeno per i miei gusti) o si scarta il trade.


BANCA PROFILO


BRIOSCHI


CARRARO


ESPRINET


EUROTECH


EUKEDOS

 
PRIMA INDUSTRIE


SAES GETTERS


 TISCALI


ITALMOBILIARE; unica non small

 
 

Questo post segna l'apertura di una nuova pagina del sito; la pagina "HOT LIST"
cercherò di aggiornarla in modo sistematico, se non con i grafici almeno con il nome del titolo.
Non sarà facile, il tempo per i blogs mi si riduce anzichè aumentare...

Il prossimo post sui singoli titoli, anche maggiori, sarà riservato a quelli in pullback setup (potenziale onda 2 o 4).

Buon trading.

ElwaveSurfer


PS:

il FTSEMIB sembra aver costruito un triangolo di continuazione .... o d'inversione?
E' chiaro che si muoverà o su o giù...
Per considerazioni più ampie, rinvio ai post precedenti.



 
 

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