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lunedì 15 aprile 2013

REPORT ITALIA; CRISI E RIBASSO NON SONO FINITI

QUADRO FONDAMENTALE

La situazione economica del nostro Paese è drammatica.

Il PIL nel 2012 è sceso del - 2.4%, con sei trimestri consecutivi in negativo; il 2013 è visto anch'esso in negativo dall'1% all'1,3% (dato ottimistico) e solo nel 2014 si stima una modestissima crescita dello 0,8% (qui l'ottimismo è addirittura sfacciato).

Scende tutto;
la produzione dell'industria manifatturiera è al livello più basso dal 1990, la fiducia delle famiglie e delle imprese è ai minimi storici, vessate da un fisco sempre più invadente nel colpire i redditi (con le addizionali regionali e comunali all'irpef), i consumi (con l'aumento dell'iva), il patrimonio immobiliare (con l'IMU e la nuova Tares).

Cala il reddito disponibile e la proponsione al risparmio delle famiglie; il 65%  dichiara di avere entrate insufficienti per vivere e quelle che ci riescono, pur di mantenere invariato il proprio tenore di vita (!) stanno intaccando i risparmi (scesi del 4% negli ultimi 4 anni, mentre sono rimasti invariati in Francia e Germania).

Le imprese non riescono, nemmeno volendo, ad investire, oberate come sono da un costo del denaro doppio rispetto a quello delle concorrenti francesi e tedesche e inchiodate da un sistema bancario in cui gli istituti di credito, si guardano bene dal concedere loro credito; preferiscono prendere a prestito denaro "vicino a zero" dalla BCE per investirlo in BTP, credendo di realizzare un guadagno a rischio zero (finchè non salta la baracca....) anzichè rischiare di aumentare il livello dei crediti in sofferenza, di cui i loro bilanci sono pieni zeppi.

Ovviamente ciò che invece dovrebbe scendere, sale;
il tasso di disoccupazione è aumentato all'11,6%, quasi il 39% a livello giovanile; ormai sono oltre 3 milioni gli italiani senza un lavoro, un altro record storico negativo; e si aspetta un picco al 12% nel 2013...

Le pesanti manovre economiche del 2011 e 2012, con aumento delle tasse e tagli ai capitoli di spesa delle pensioni (innalzamento) e degli stipendi pubblici (congelamento) hanno ridotto il rapporto deficit/PIL dal 3,9% del 2011 al 2,1% attuale, cresciuto due settimane fa al 2,9% dopo la recente manovra del Governo che con decreto ha sbloccato il pagamento per i debiti della PA allentando il Patto di stabilità europeo per Regioni e Comuni; l'obiettivo è comunque non sforare il 3% , sia per non ritornare a subire la procedura di deficit eccessivo (dalla quale dovremmo uscire ora) sia per poter scorporare gli investimenti dal disavanzo.

Il nostro debito pubblico, che a gennaio ha raggiunto anch'esso il record superando i 2.000 miliardi di Euro, è al 126,5% del PIL ed è previsto in aumento al 130% nel 2013 e al 132% nel 2014 (fonte Barclays); l'unico modo per ridurlo, senza imporre ulteriori manovre depressive, è quello di conseguire avanzi primari, al netto degli interessi, del 4-5% del PIL per compensare la spesa per interessi passivi che viaggerà tra il 5,5% e il 6,5% fino al 2015 (ma il tutto è poco credibile).

Tutto questo è aggravato da una situazione politica che dopo le elezioni ha decretato l'ingovernabilità, con un parlamento diviso in 3 fazioni ciascuna delle quali pone un veto sull'altra per la costituzione di un Governo.

Sono francamente meravigliato di come i mercati non abbiano ancora lanciato un attacco speculativo ai nostri BTP, in un momento di tale debolezza dove non si potrebbe nemmeno ricorrere allo nuovo scudo anti-spread architettato da Draghi la scorsa estate (OMT) perchè servirebbe un governo che negozi con la Troika le pesanti condizionalità imposte, governo che, in senso costituzionale, non abbiamo (a meno di non credere che quello Monti attualmente in carica sia un esecutivo credibile); il Parlamento è radicalmente diverso da quello che votò il governo Monti.

I mercati hanno paura di Draghi?
Non credo, le munizioni potenzialmente illimitate di cui si vanta sono un bluff; a parte la misera potenza di fuoco che la BCE sta "realmente" mettendo in campo rispetto alla FED e alla BOJ, per salvare l'Italia, che collasserebbe trascinando con se la Spagna, servirebbe un arsenale troppo grande perchè la Germania e gli altri Paesi "core" non mettano un fermo (chiaro che un tale collasso sarebbe una bomba nucleare a livello mondiale che indurrebbe anche gli oltranzisti a più miti consigli...)

E con la soluzione escogitata per Cipro, basta procedere ad un bel prelievo forzoso sui conti e depositi bancari per far risparmiare a UE e FMI un bel po' di soldi; ovviamente questa ipotesi verrebbe decisa il venerdì sera per il lunedì mattina, non lasciando spazi di manovra per i risparmiatori (che già ora non si fossero attrezzati al riguardo).

Forse i mercati stanno solo aspettando il momento più propizio, quello in cui saremo sfiancati (
le prossime elezioni di giugno ?)

Sarò pessimista ma non vedo una via d'uscita onorevole che eviti il nostro fallimento, anche solo parziale (haircut); senza una moneta sovrana con una banca centrale sovrana (come quella di cui dispongono il Giappone o la Gran Bretagna) non si governa nè il paracadute nè l'ancora di salvataggio e quindi lo schianto è solo una questione di tempo.

Comunque vada (e spero vivamente di sbagliarmi) non sarà più come prima; questa crisi finirà in modo incruento, con un lento e inesorabile deperimento economico e sociale, o cruento, con fallimenti drammatici a catena, masse di disoccupati, rivolte sociali nelle strade, e una guerra civile tra i poveri, vecchi e nuovi, e i pochi "ricchi" rimasti.


QUADRO TECNICO


Per una visione di lungo termine, si può ricorrere all'analisi dell'indice Sole 24 Ore, quello che offre la maggior ampiezza di dati disponibili; il valore di questa analisi da un lato, è relegato a quello del puro cassettista che investe in fondi o in "blue-chip" (comportamento errato, ma difficile da scalfire), dall'altro è utile per individuare, con la teoria di Elliott, il grado del top 1999, che sembra essere quello di una onda (III) SuperCycle .
Sia per lo scenario preferito che per il primo alternativo siamo in onda (IV) SuperCycle  non ancora completa; la direzione di lungo è ribassista e il minimo non appare ancora raggiunto;
la differenza tra i due scenari sta nel pattern - price - time.

indice Sole 24 mensile - scenario preferito
onda (IV) complex W-X-Y
obiettivo di prezzo = 400 punti (haircut); 200 punti (hard default); 
obiettivo di tempo = 2020-2021




indice Sole 24 mensile - scenario alternativo
onda (IV) triangolo a-b-c-d-e 
obiettivo di prezzo = 700 punti; obiettivo di tempo = 2014




Caratteristica interessante è la presenza di un Fibonacci time cluster a novembre 2013 in corrispondenza del quale l'onda (IV) = 61.8% * (III)  &  (IV) = 78.6% * (II)


Prendendo come riferimento il più classico FTSEMIB, nel medio termine si possono individuare principalmente due scenari; entrambi prevedono l'ipotesi che il mercato si trovi in una onda [IV] SuperCycle iniziata sul Top del 1999 che si starebbe sviluppando con un complex pattern del tipo W-X-Y-X-Z , ma:

> mentre nello Scenario preferito (45% di probabilità), ci troveremo nella seconda onda X , ed in particolare nella onda (b)/(x) Intermediate correttiva della [C]/[Y] Primary  , onda X che potrebbe svilupparsi come Three [W]-[X]-[Y] oppure come (meno probabile) Triangolo [A]-[B]-[C]-[D]-[E] ,





> nel primo Scenario alternativo (35% di probabilità) , saremmo già in onda Z di grado Cycle, all'interno della seconda onda [X] Primary di un [W]-[X]-[Y]




La convergenza tra questi due scenari è sulla direzione di medio (rialzista) e su quella di lungo (ribassista) mentre le differenze sono a livello di target di prezzo / tempo, che:
> nello scenario preferito possono arrivare per l'onda X a 23.500 - 24.500, con una onda Z in chiusura della   [IV] che terminerebbe nel 2020-2021;
> nello scenario alternativo l'onda X potrebbe arrivare da 19.000 a 20.500, con una Z in chiusura dell' onda [IV] più veloce (2014-2015).


Riguardo all'analisi del FTSEMIB sul breve termine (grafico daily), questo blog ha individuato da lunedì 8 aprile la possibilità di un imminente rimbalzo, che per ora si è verificato ma con modalità molto timida (la MM 50 gg. sta già costituendo una prima resistenza all'azione dei prezzi).



nel dettaglio: terminata a fine gennaio la prima onda intermedia (a)/(w) in forma di zig-zag a-b-c , pare finita, in forma di complex w-x-y-x-z , anche la prima onda minor w della seconda intermedia (b)/(x) , quindi è elevata la probabilità che siamo in prossimità di un minimo da cui potrebbe partire un rimbalzo di 1-2 mesi.

Se questo presunto rimbalzo si verificherà ed eventualmente in quale forma (verticale o laterale) lo scopriremo seguendo quotidianamente l'evoluzione del mercato.

Questo sito effettua il monitoraggio praticamente giornaliero dell'indice anche con grafici intraday a 60 minuti e 15 minuti, quindi offrirà la sua (modestissima) interpretazione degli eventi più tempestivamente possibile.

Buon trading... e prudenza (sempre con lo stop loss in piattaforma!)

ElwaveSurfer

1 commento:


  1. La Sig.ra CINZIA Milani la ha salvata della disonestà dei poveri africani assetati di denaro accordandomi un credito di
    35000 euro su una durata di 5 anni affinché il mio sognati diventino realtà. Prego a tutti coloro che hanno potuto usufruire di questi servizi, di volere ritornare testimoniarne per permettere all'altra gente nella necessità, di potere trovare anche un ricorso affidabile. Vi lascio il suo indirizzo professionale: cinziamilani62@gmail.com

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