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sabato 27 aprile 2013

BORSE; ancora interessanti Zurigo, Londra e Tokyo.

La situazione tecnica delle Borse mondiali è contrastata.
 
Negli USA i principali indici azionari mostrano dinamiche divergenti; di seguito un aggiornamento dopo l'analisi strutturale condotta nel post del 12 aprile scorso.
 

 
 
Il DJIA non sembra aver raggiunto il Top di Ciclo, nè di grado Primario o Intermedio, ma solo Minore (onda a) ; il grafico daily evidenzia il presumibile avvio di una correzione laterale, onda b tipo flat o three, che dovrebbe durare ancora alcune settimane, con potenziali targets in area 14.400 o 14.000.
 
 



L'SPX invece mostra un pattern più oscuro e di più difficile interpretazione ma che non esclude la possibilità che sia già stato raggiunto il Top di Ciclo con l'avvio di un trend ribassista di lungo termine; questo scenario richiede tuttavia una serie di conferme quali, almeno, la rottura della MM 50 gg. e una discesa al di sotto di 1.530, che non si sono ancora verificate.
 
L'altro scenario ipotizza la prosecuzione dell'uptrend, in convergenza con il DJIA, dopo la fine di questa congestione Alt:(x) .
 

 

Il NASDAQ resta l'indice più debole dei tre americani, anche per il trascinamento negativo determinato da Apple che ha perso il 40% dai massimi; l'ultimo movimento rialzista non ha saputo superare il top precedente, causa la pressione essercitata dalla fascia di resistenza tra 2.860 e 2.880.
Lo scenario principale resta rialzista: potremmo essere in onda 2 di 5 di (c)
 
Comunque vada, le borse USA non sono distanti da un importantissimo Top di Ciclo quindi la prudenza è quanto mai d'obbligo.
 

In Asia da alcuni mesi la borsa trainante è quella giapponese;
 

 

come già evidenziato nel post del 05 aprile, il Tokyo - Nikkei, nel medio-lungo termine, sembra trovarsi all'interno di una onda impulsiva rialzista [C] Primary della B Cycle della [IV] SuperCycle, mentre nel breve-medio termine è evidente l'onda 3 minor della (3) intermedia in completamento, cui farà seguito una correzione in onda 4 , che potrebbe assumere la forma di un sideways (flat/three or triangle), da monitorare con attenzione per poter aprire (o incrementare) long sulla 5 qualora si determini un valido setup rialzista.
 

In Europa , il mercato azionario di riferimento, la borsa tedesca, è in ripiegamento.




l'indice DAX è l'unico indice del vecchio continente ad aver testato i massimi come l'SPX;
 
lo scenario principale di lungo termine è ribassista, poichè sarebbe già stato raggiunto il Top di Ciclo dell'onda D e sarebbe iniziata l'onda E di un grosso triangolo di onda [IV] SuperCycle.
 
lo scenario alternativo sempre di lungo è invece rialzista; l'onda Alt:E è già stata raggiunta ed ora siamo all'inizio nel nuovo bull market di grado SuperCycle, con la fine della prima onda Alt:(1) intermediate, storno in onda Alt:(2) in corso e prossima partenza al rialzo per l'onda Alt:(3) .
Per ora non è visibile un interessante setup di ingresso.
 
L'indice FTSE 100 della borsa di Londra, invece, ha una impostazione simile ma sembra ancora capace di proseguire al rialzo.
 
 
 

Nel medio lungo termine,  lo scenario principale è rialzista in quanto non è stato ancora raggiunto il Top di Ciclo (onda D ); ci troveremmo nell'onda [C] Primary con l'onda (2) Intermediate in corso; per un potenziale long setup , attendere il completamento della b minor e poi della c , meglio se in forma di flat e non sotto 6.200.

 
E' tuttavia la borsa Svizzera quella che presenta la migliore impostazione;
l'indice SMI è in un potente trend rialzista.
 
 
 
L'analisi del grafico weekly porta a ritenere, quale scenario preferito di medio-lungo termine, la formazione di un Running-Triangle di onda [IV] SuperCycle, con onda [C] Primary di D Cycle in corso di completamento.
 
Il grafico daily evidenzia una pausa nell'ambito di un forte uptrend, con l'attesa della chiusura dell'onda 4 minor della (3) intermedia in area 7300 - 7500 e la prosecuzione del trend rialzista.
 
 
Infine uno sguardo al nostro FTSEMIB che non sta andando affatto male (come lo stato negativo dei fondamentali, confermato da Moody's, lascerebbe presumere).
 
Per gli scenari di medio-lungo termine si rinvia all'analisi del 15 aprile.
 
 
 
quanto al breve, il grafico daily mostra un trend rialzista minore in corso, qualificabile come onda x minor di (b)/(x) intermediate, che dopo una pausa di una o due  settimane, potrebbe portare l'indice a testare i massimi di fine gennaio 2013.
 
Sul nostro mercato in particolare serve un supplemento di prudenza considerata la vulnerabilità della situazione politica; tuttavia questo sito effettua l'analisi giornaliera dell'indice anche su grafici intraday per monitorare in senso stretto la situazione.
 
Conclusioni:
 
le borse che, completati i rispettivi patterns correttivi, sembrano ancora offrire margini per il proseguimento dei propri trend rialzisti sono quelle giapponese, svizzera e inglese.
 
Per sfruttare le potenzialità di questi mercati azionari, al bando i fondi comuni classici, costosi nella gestione, lenti nell'azione e generalmente poco trasparenti; meglio ricorrere agli ETF a replica passiva, alcuni dei quali (come il recente Amundi Topix) offrono anche l'interessante opportunità di coprirsi dal rischio cambio.
Infatti uno degli effetti più frustranti per un trader che investe a livello internazionale è riuscire a cogliere un trend su un mercato estero ma non guadagnare perchè, contemporaneamente, si subisce una perdita valutaria sulla posizione.

In un prossimo post ci concentreremo sull'analisi delle borse dei BRIC e degli emergenti, che in prospettiva, saranno quasi sicuramente i mercati di riferimento del prossimo bull market cycle pluriennale.
 
ElwaveSurfer

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I 5 P.S. :
1°) "The trend is your friend until the end".
Seguo un approccio trend-following; apro long generalmente sui breakout di congestioni laterali, occasionalmente sui pullback controllati, mai sui reversal cioè contro-trend (short al contrario);
2°) per un trading profittevole, un ferreo money management e un disciplinato approccio psicologico-comportamentale sono molto più importanti di qualsiasi modello di analisi fondamentale e/o tecnica;
3°) almeno il 50% delle operazioni perdenti (o non vincenti) hanno un colpevole: il trader, che ha commesso un’analisi errata, un ingresso e/o una uscita sbagliati, un colpo di testa per eccesso di ego, un mancato rispetto delle sue regole o degli stops, ecc…; riflettere sempre sui trades fatti , ricordandosi comunque che il mercato, alla fin fine, fa quello che vuole ed ha sempre ragione;
4°) nel trading non esistono nè santoni onniscenti né il sacro graal; nessuna certezza, solo umiltà, duro lavoro, perseveranza, pazienza e disciplina;
5°) pregare (per i credenti) o sperare (per gli atei e gli agnostici) di non incappare nel Black Swan; chi fosse stato long su Wall Street l’11 settembre 2001 non avrebbe comunque avuto scampo …; nel trading, come nella vita, la buona o la cattiva sorte sono determinanti !


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